Emergenza fitosanitaria Xylella fastidiosa – Buone pratiche agricole per la lotta obbligatoria ed il contenimento

//Emergenza fitosanitaria Xylella fastidiosa – Buone pratiche agricole per la lotta obbligatoria ed il contenimento

Emergenza fitosanitaria Xylella fastidiosa – Buone pratiche agricole per la lotta obbligatoria ed il contenimento

By | 2018-05-07T13:16:44+00:00 3 Aprile 2018|Eventi|

La batteriosi che ha colpito l’olivicoltura salentina, provocata dal Batterio Xylella fastidiosa sottospecie Pauca ST53 e che è la causa del così detto “disseccamento rapido dell’olivo” avanza nel territorio regionale.

Il batterio scoperto nel 2013 su alcune piante di olivo nell’agro di Gallipoli e in quelli ad esso prossimi, non è stato contenuto ed oggi, alla luce dei risultati dell’attività di monitoraggio e conseguentemente dell’ultima demarcazione dell’ area delimitata, l’area infetta è alle porte di Taranto sullo Ionio e di Ostuni sull’Adriatico, e sono stati individuati alcuni focolai nella zona cuscinetto, che si estende per 10 chilometri oltre l’area infetta, e che da ultimi aggiornamenti dell’Osservatorio Fitopatologico Regionale, comincia a lambire il territorio della provincia di Bari.

L’O.P. PUGLIAOLIVE ha organizzato un incontro tecnico volto oltre che ad approfondire la tipologia dell’infezione, rilevando le principali caratteristiche del batterio e soprattutto dei suoi vettori, ad informare i produttori olivicoli sull’importanza di eseguire in tutti gli oliveti le più opportune azioni di Monitoraggio, Prevenzione e di Contenimento della malattia.

In particolare si evidenzieranno le principali misure fitosanitarie da attuare sugli oliveti, tra gestione del suolo, buone pratiche di coltivazione e controllo del vettore.

Il messaggio è di non abbassare la guardia e che la lotta alla Xylella non è solo un problema genericamente della “Regione” o di qualcun altro, ma è una responsabilità condivisa, giacché la complessità di questa emergenza fitosanitaria impone l’impegno di tutti nell’applicazione delle norme emanate, in particolare nell’attuare quegli interventi agronomici e fitosanitari obbligatori nelle zone delimitate.

Siamo impegnati, dunque, in un lavoro di squadra, in cui nessuno è “riserva”, a tutela dell’intera olivicoltura regionale.

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