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Come riconoscere l’Olio extravergine di oliva di qualità

Riconoscere la qualità dell’olio extravergine di oliva è fondamentale, infatti questo prezioso ingrediente è alla base della Dieta Mediterranea nonché irrinunciabile per tantissime ricette italiane. Viene prodotto in diverse regioni italiane, tra cui la Puglia, da millenni ed è sempre presente in tutte le case. Tuttavia ogni olio extravergine di oliva ha le sue caratteristiche.

GLI EXTRAVERGINI NON SONO TUTTI UGUALI

L’olio extravergine di oliva di qualità si presenta in tanti modi diversi. Ogni prodotto è infatti lo specchio di un territorio, del suo clima, di determinate cultivar e di metodo di produzione del frantoio. Questo insieme di attività e particolarità ne condiziona le caratteristiche organolettiche. Tuttavia per scegliere un buon olio extravergine di oliva il consumatore può seguire delle semplici indicazioni. Una di queste è verificare che sia estratto a freddo. Questo tipo di spremitura non deve superare i 27° e permette di mantenere inalterato il sapore e il profumo delle olive appena frante. Oltre a questo è utile fare attenzione alla provenienza delle olive: è importante che siano 100% italiane, nel caso dell’olio extravergine di oliva di Puglia Olive sono addirittura 100% pugliesi. Un prodotto che sia 100% made in Italy deve avere olive coltivate in Italia e trasformate in frantoi italiani. Questa informazione può garantire al consumatore la tracciabilità delle materie prime, capire la zona di raccolta e risalire al grado di qualità del frutto.

ANALISI SENSORIALE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Olfatto, gusto e vista ci vengono in aiuto per “testare” l’olio extravergine di oliva. Partendo dai profumi, un buon olio extravergine di oliva mantiene dopo l’apertura della bottiglia un sentore di fruttato, vegetale che indica una molitura avvenuta a poche ore dalla raccolta. La vista è attratta da un colore verde intenso, con sfumature dorate,

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